La storia del Panettone - Alessandro Slama
CuriositàLa storia del Panettone
Panettone artigianale Slama

La storia del Panettone

Secondo la leggenda il Panettone nasce a Milano alla corte di Ludovico il Moro nel XV secolo. Quando, durante la Vigilia di Natale, il dolce venne bruciato per errore, lo sguattero di casa Sforza, un certo Toni, decise di utilizzare il panetto di lievito che aveva tenuto da parte per i festeggiamenti del suo Natale. Toni lo lavorò con zucchero, uova, farina, canditi e uvetta, riuscendo ad ottenere un impasto morbido e ben lievitato. Gli Sforza apprezzarono molto il dolce tanto da chiamarlo “pan de Toni” da cui poi deriverebbe la parola “panettone”.

Al di là della leggenda, ciò che è certo è che questo dolce nacque nel Medioevo e deriverebbe dalla tradizione dell’epoca di impastare pani più ricchi e conditi in occasione del Natale. Le prime attestazioni scritte risalgono all’inizio del XVII secolo nel Dizionario milanese-italiano, ma all’epoca il panettone doveva essere molto diverso da come lo conosciamo oggi: probabilmente era molto più basso e per nulla lievitato.

Il panettone attuale risale all’inizio del secolo scorso, quando Angelo Motta arricchì il suo panettone con il burro e lo avvolse nella carta paglia, conferendo al dolce la forma slanciata che conosciamo.

Il Maestro Slama produce da anni la sua versione facendone ormai una missione. Si dedica personalmente alla cura del lievito madre, ingrediente fondamentale per la realizzazione del dolce. Egli stesso afferma: “Il lievito madre è come una persona, può avere cambi di umore; sta al pasticciere che, come un bravo psicologo, deve saper cogliere anche i più piccoli cambiamenti e deve far sì che il lievito stia sempre bene”. Inoltre, Slama è ossessionato dalla scelta degli ingredienti migliori, a cominciare dalla frutta che viene candita in maniera artigianale, fino alla scelta delle più pregiate farine sul mercato.

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